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Biografia
Jennifer Anne Garner è nata a Houston, Texas, il 17 aprile del 1972.
Il padre è un ingegnere chimico e la madre una professoressa di lettere.
All'età di tre anni si trasferisce con i genitori e le due sorelle a
Charleston, nel West Virginia.
La famiglia Garner era molto conservatrice, tanto che il trucco e gli
orecchini erano proibiti. Questo è curioso se si considera quello che
diventerà Jennifer.
Da bambina Jennifer era un'aspirante ballerina e si esercitava per più di
sei ore al giorno.
Nel corso della sua giovinezza e dopo essersi diplomata alla George
Washington High School di Charleston, la passione nella danza si trasforma
in interesse nella recitazione.
Jennifer si iscrive alla Denison University prendendo un indirizzo in
chimica, ma subito cambia per l'arte drammatica quando si accorge che la
sua passione per il palcoscenico è maggiore di quella per la scienza.
Dopo la laurea, Jennifer continua gli studi di recitazione
alla Yale University, in seguito si
reca a New York per vedere fin dove l'avrebbe portata il suo talento.
Nella grande mela lavora come hostess, mentre partecipa a diversi provini
ed audizioni.
Grazie ai buoni studi, all'innato talento e ad un aspetto estremamente
fotogenico, Jennifer riesce presto ad ottenere un ruolo in una produzione
di Broadway, A Month in the Country.
Dopo l'esperienza di New York, avendo maggiore sicurezza nelle proprie
capacità di attrice, si trasferisce a Los Angeles per intraprendere una
carriera televisiva e cinematografica.
il successo non mancherà ad arrivare presto e Jennifer debutta nel suo
primo film per la TV, Zoya.
Fino al 1998, Jennifer ottiene numerosi lavori per la TV ed il cinema.
Nonostante
siano tutte piccole apparizioni, inizia a farsi notare nell'ambiente di
Hollywood.
Recita piccoli ruoli in popolari serie televisive, come Spin City e
Law and Order e appare in film, come Deconstructing Harry e
Harm's Way.
Nel 1998 è nel cast del telefilm Significant Others con un ruolo da
protagonista.
A causa dei bassi ascolti, Significant Others viene sospeso solo un
mese dopo la trasmissione della prima puntata.
Senza lavoro, Jennifer partecipa ai provini per un ruolo nella popolare
serie televisiva Felicity. Dopo diverse audizioni riesce ad
ottenere il ruolo di Hannah, l'ex fidanzata di Noel Crane (Scott
Foley).
La parte è piccola ma molto importante, inoltre Jennifer riesce ad
impressionare positivamente il produttore e creatore di Felicity,
J. J. Abrams.
Nel 1999 Jennifer ha una seconda opportunità di recitare in una serie TV
come
protagonista,
quando viene presa nel cast di Time of Your Life [Cenerentola a
New York], lo spin-off di Party of Five con Jennifer Love
Hewitt.
Sebbene la singola interpretazione della Garner fosse stata positivamente
criticata, Time of your Life ha la stessa sorte di Significant
Others e viene cancellata dal palinsesto.
Nonostante questa sfortuna, la visibilità di Jennifer è cresciuta tanto da
farla partecipare a film per il cinema come Pearl Harbor (nel ruolo
dell'infermiera Sandra) e in Dude, Where's My Car?
Nel 2000, Jennifer viene contattata nuovamente da J.J. Abrams per un
nuovo progetto, una serie d'azione al quale il produttore sta lavorando
per l'ABC. Entusiasta dalla descrizione dello show, Jennifer si prepara
per un mese intero
a
sostenere l'audizione. Alla fine riesce ad ottenere il ruolo di Sydney
Bristow nella serie televisiva Alias.
Alias è il punto di svolta della carriera di Jennifer, che
riesce così ad avere fama mondiale. Nel 2001 viene proclamata la donna più
sexy, nel 2002 vince un Golden Globe per il miglior ruolo da protagonista
in un telefilm.
Il successo arriva anche sul versante cinematografico.
Nel 2002 recita una parte nel film Catch Me if You Can [Prova a
Prendermi] al fianco di Leonardo Di Caprio e Tom Hanks.
Nel 2003 veste i panni della ninja assassina dei fumetti Marvel,
Elektra Natchios, nel film Daredevil con Ben Affleck.
Per quanto riguarda il futuro, Jennifer ha firmato un contratto che la
vede legata ad Alias fino alla settima stagione.
A breve apparirà nella commedia 13 Going on 30 e Happy Endings. |